Marta Allegri/Solo Polvere

Marta Allegri, Solo Polvere, ottobre 2018, ex alloggi religiose, Colonia di Corte di Cadore.

 

Nel breve video qui si vede Marta Allegri nuovamante all’opera alle religiose.
Ed è evidente che il ragionamento sullo stato del Patrimonio e del suo disfacimento, Heritage e Archeologia Industriale, decomposizione del Paesaggio e suoi ordini e gradi, con tutti i generi pavidi di questa oscena Letteratura della Nostalgia e dell’Architettura Perduta, che torreggia come un’arca-mai-stata, colle sue oscene dolciastre fragranze di putrefazione che attraggono i Saprofiti Culturali, tra cui anche il perfido Romanzo Celebrativo Fossile in Epitaffio, contemplativa summa dei Memori Tronchi Immoti: non funziona, non nutre, non ci interessa, non ci andiamo.
Insomma, in questo video breve Marta Allegri dimostra ancora una volta quanto ben eseguita possa essere [laddove la ricerca trovi rampa nello slancio (ahia, povere qui le Zie Cecchine frigide conservate) e il rigore discettativo si saldi all’aerea levità (impermanenza dell’oggetto, processualità del pensiero) della facoltà poetica, che è un intuito sintetico e rigoroso] l’azione plastica unificante le due materie (idea e cosa) in un unico momento coerente edificato negli strumenti della techne (l’ingegno
plastico, appunto, come nell’argillose Aderenze sviluppate a Monte Ricco in Stream), che può durare e dura sempre (Senso, Spazio del Tempo, senza ingombro di piedistallo), e un attimo (la polvere è il medium della perdita? è la frusta invece, trasformativa, dell’antisepolcro, rifiuto di cenotafio celebrazione monumento).
E che differenza c’è? Quale prospettiva durevole, in questo levare?
E dunque questo breve video mostra un istante in tutto, d’una pratica, finalmente d’architettura, che è una cura costruttiva transeunte (ciclo, sequenza), senza alcuna stentoreità celebrativa d’oggetto, ma assai cosciente, e tu devi coglierla nell’essenza prima che volga in soffio, perché già Marta toglie tutto un’altra volta e se possibile, se non stai in guardia, ancora prima che tu lo veda, e questa è la differenza tra Spettacolo e Presenza, tra gli Art-studios e la Pratica d’Architettura: l’esserci, nel Tempo,
della Realtà, dello Spazio.

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