Luka Sirok/Dynamics of continuous elements

Le parole chiave usate come metodo per il mio lavoro sono state: montagna, salita, forma, ritmo; innovazione, architettura, design; passato, futuro, contemporaneo; natura. La narrazione dell’opera è definita sia sul piano superiore che su quello inferiore: volevo cioè ricreare la dinamicità del continuo salire e scendere ricreando una sorta di movimento dell’approccio e del metodo del progetto (NdR: Sirok ha lavorato su una rampa interna alla colonia: la rampa rappresenta un’ascensione). Seguendo il ritmo delle finestre di Gellner e la luce che entra nello spazio ho visto la possibilità di aggiungere un elemento (una voce) artificiale, fatta di ombre e di riflessi, che si integrano allo spazio, proiettando simbologie. Il mio obiettivo era rompere il ghiaccio e la Montagna, nelle due parti di una metafora, contemporanea e lirica. Quindi scalare, scalre una nuova visione, con l’intento di approfondirne la composizione naturale e architettonica. La routine degli elementi, nel dinamismo concettuale, determinano il metodo, e il colore, per eseguire il progetto e per stabilire il titolo: quindi l’azione dell’opera è stabilita sul piano elementare di base, ma il contenuto è transcendentale.
Luka Sirok

 

Opere realizzate tra luglio e novembre 2014, nel corso della Residenza di ed ultimo venne il bosco


1 Dynamics of continuous elements
allestimento della rampa alla Capanna Bassa della Colonia

2 Dynamics of continuous elements
veduta dell’allestimento, in primo piano:
Chair
dimensioni variabili, sedia di legno, spray, 2014

3 Ice
dimensioni variabili, frammenti di specchio e scotch, 2014, (part.)

4 Cross
dimensioni variabili, erba, spray, 2014

5 Funghus
dimensioni variabili, poliuretano, spray, rami d’albero, 2014

6 WIN
dimensioni variabili, telaio di legno, spago, luce led, 2014

 

 

Foto: Giacomo De Donà, Barbara Taboni, Petra Cason
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