22/25 agosto – Workshop stampa sperimentale, G. Vigolo con Accademia di Verona

Workshop
di Incisione e tecniche calcografiche sperimentali
a cura di Giuseppe Vigolo

22-25 agosto 2017
Colonia ex Villaggio Eni Corte di Cadore
In collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Verona.

Tra il 22 e il 25 agosto 2017, Giuseppe Vigolo, artista e docente all’Accademia di Belle Arti di Verona, ha curato un workshop di Incisione e Tecniche calcografiche sperimentali nella Colonia dell’ex Villaggio Eni di Corte di Cadore.
Il workhop ha previsto sei laboratori a tema, che hanno riprocessato elementi della storia e della memoria materiale dell’ex Villaggio Eni. Supporti, oggetti, materiali rinvenuti nella Colonia e nel bosco di Borca, sono stati inclusi nelle realizzazioni sperimentali a stampa,in alcuni casi insieme alle suggestioni sensibili ed ambientali.
Il lavoro si è svolto all’interno della Colonia, tra il Laboratorio al Pad M, realizzato durante il workshop Abitare Condiviso 2016 e il Laboratorio sperimentale di stampa alle lavanderie, due degli ambienti trasformati e rifunzionalizzati attraverso la pratica artistica.
L’iniziativa si è realizzata grazie ad una collaborazione tra Dolomiti Contemporanee e L’Accademia di Verona, e si colloca all’interno della piattaforma di rigenerazione di Progettoborca, attivata nel 2014 con Minoter.

Si ringrazia Torneria Scm per la fornitura di un  torchio artigianale.
Ricordiamo che nel 2016, G. Vigolo realizzò un primo workshop a Borca.

Foto: Luca Vianello

 

 

Temi dei laboratori:

Studente: Elisa Marigo
Docente: Giuseppe Vigolo
Titolo: Tangram del villaggio Eni / Progetto Borca.
Partendo dai volumi prospettici delle capanne realizzate da Edoardo Gellner si effettuerà uno studio e rivoluzione degli stessi tramutandoli in moduli da utilizzare come Tangram “da stampa”, reinventandone la forma.

Studente: Patrick Wieser
Docente: Giuseppe Vigolo
Titolo: Geografia di reinvenzione.
Partendo dalla struttura del Villaggio Eni si opererà su alcune planimetrie dell’insediamento (Colonia e Villaggio), al fine di generare una nuova visione topografica dell’ambiente.

Studente: Camilla Riolfi
Docente: Giuseppe Vigolo
Titolo: Archeologia del Villaggio Eni.
Con la stessa scrupolosa e metodica attenzione di un archeologo andremo a caccia di nuovi reperti da catalogare ed esporre con ordine e cura meticolosa, descrivendo luogo, dato temporale e materiali caretterizzanti.
Si lavorerà pianificando tempi di ricerca, catalogazione ed esposizione in modo da ottenere un inventario del passato e presente del luogo.
Parte di questi materiali saranno completamente trasformati, per dare origine a nuove composizioni, alterandone la condizione di partenza, assemblandoli tra loro e procedendo alla stampa.

Studente: Giulia Gabos
Docente: Giuseppe Vigolo
Titolo: Libro d’artista “Villaggio Eni/Progetto Borca”.
Lasciandosi trasportare dalla storia dei luoghi e dalla loro forza evocativa si realizzerà una serie di monotipi che andranno a formare il libro d’artista ad essi dedicato.
L’immediatezza della tecnica permette all’artista di fissare le proprie emozioni, sensazioni e idee come una radiografia del luogo.

Studente: Valentina Campregher
Docente: Giuseppe Vigolo
Titolo: Ricognizione dello spazio esterno del Villaggio e il “non Villaggio”.
Come si fissa un soggetto/momento/luogo in una polaroid, riporteremo su lastra gli elementi primordiali del Villaggio. Uno studio da utilizzare per realizzare poi una installazione da collocare nella Colonia.

Studente: Cecilia Peirè
Docente: Giuseppe Vigolo
Titolo: Traccia.
Cercando di entrare in simbiosi e di creare un contatto con il luogo, attraverso la riflessiva disciplina della respirazione yoga, la discente cercherà di sincronizzarsi con il luogo in cui si pone, creando un dialogo con esso. L’audio delle sedute verrà registrate in digitale: quello che si otterrà alla fine sarà la traccia del luogo.
L’audio sarà poi sintetizzato, la traccia sonora, rilanciata in loop, creerà una sorta di mantra “che possa aiutare alla concentrazione gli artisti che vorranno cimentarsi con il luogo e il Progetto Borca”.
Una sorta di chiave per entrare in sinergia con il contesto. Un modo rispettoso, intimo ed aperto, di interagire con il ritmo vitale
dell’ambiente in totale ascolto. Parti della traccia sonora saranno riportate su lastra e stampate.

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