20/25 agosto – Laboratorio di tecniche calcografiche sperimentali

Anche per il 2018, si conferma la collaborazione tra l’Accademia di Belle Arti di Verona e Dolomiti Contemporanee.
Dail 20 al 25 agosto, gli studenti del Corso di Tecniche calcografiche sperimentali del prof. Giuseppe Vigolo, saranno in Residenza in Progettoborca, per sviluppare una serie di progetti di stampa attraverso un workshop.

Laboratorio di tecniche calcografiche sperimentali in ambiente: i progetti

Cambio pelle:

Un lab di xilografia sperimentale su rami e alberi che verranno reperiti direttamente nell’Villaggio Eni di Borca di Cadore.
Una volta effettuata la xilografia sulle superfici curve del supporto non convenzionale, verrà eseguito un calco con la gomma siliconica che andrà a formare sull’incisione una pelle, la quale verrà poi recisa con un bisturi o un altro strumento tagliente per asportarla.
La pelle ottenuta fungerà non solo da calco dell’incisione ma anche da matrice per la riproduzione calcografica. Le matrici incise poi saranno installate in site-specific.
Questo laboratorio mira a far ragionare i partecipanti sulle molteplici possibilità che offre l’incisione come mezzo espressivo e comunicativo.
In questo caso gli studenti affronteranno il processo creativo in team realizzando un’opera di Giuseppe Vigolo in linea con il concetto di rigenerazione della tecnica come nell’opera Santos Dìas, attualmente esposta alla Triennale Internazionale di Cracovia, che le ha riconosciuto il valore di ricerca sperimentale nel mondo della grafica d’arte contemporanea.

Materiali: Rami o tronchi di albero, taglierini di varie misure, sgorbie e bulini da legno, pennarelli, carta adesiva, bombolette spray, gomma siliconica e frese con punte da legno.

The Wall – Studio 1/06/2018:

The Wall, xilografia su mdf (o altro supporto lineo), di grandi dimensioni (da 2 x 3,5 metri a 3,5 x 5metri).
Questo laboratorio punta a potenziare la conoscenza dell’incisione su legno, cimentandosi con una dimensione fuori dal comune e con tematiche e spunti derivanti dalla storia dell’ex Villaggio Eni e del suo ambiente circostante.
Il titolo The Wall è inteso più che per la dimensione fisica della xilografia, come un muro mentale da superare e abbattere se necessario.
Limiti che impediscono di valicare il gap con le arti considerate “maggiori” (pittura e scultura).

Materiali: Lastra/e di mdf, taglierini di varie misure, sgorbie e bulini da legno, pennarelli, pennelli e colore nero (per disegno iniziale), proiettore per riprodurre il disegno grafico scelto.

I due laboratori proposti utilizzano entrambi “di base” la tecnica della Xilografia ma con modalità sperimentali diverse.

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